ASHOKA
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Memphis

ASHOKA

Design di Ettore Sottsass, 1981

Lampada da tavolo in metallo verniciato, elementi cromati.

Potenza MAX 30W
Tensione EU: 230V - US: 110V
Temperatura 3000K
Fonte luminosa 5x LED E14 2W, 1x LED G9 3W (EU incl.)

€2.900,00

Disponibilità immediata

ASHOKA
€2.900,00
Descrizione
ASHOKA

Ashoka, che prende il nome dall’ex imperatore dell’impero Maurya, si presenta come un instabile accatastamento di forme geometriche giocose. All'apparenza “destrutturata”, questa lampada è tuttavia sapientemente equilibrata, presentando un assemblaggio perfettamente simmetrico che poggia su una solida base rettangolare grigia.

Firmata da Ettore Sottsass, Ashoka è una lampada da tavolo realizzata con struttura in metallo verniciato a fuoco che presenta un'audace combinazione di colori accesi: verde, giallo, blu, rosa accostati al bianco. Cinque lampadine a vista completano l'estetica e la funzionalità della lampada.

Ashoka esprime la voglia di Sottsass di giocare con le convenzioni dell'illuminazione: rinuncia completamente al paralume e mette in mostra le lampadine. Un capolavoro esuberante e dissacrante. È inclusa in numerose collezioni museali internazionali tra cui il Victoria &Albert Museum di Londra.

Materiali
Metallo verniciato
Designer
Ettore Sottsass

Ettore Sottsass è stato un architetto e designer italiano. Il suo lavoro è stato dedicato alla creazione di mobili, gioielli, vetri, lampade, oggetti per la casa e per l’ufficio, oltre alla progettazione di molti edifici e interni. Cresciuto a Torino, si laurea in Architettura al Politecnico di Torino nel 1939. Nel 1947 fonda a Milano il suo studio di architettura e design industriale, dove lavora con vari media. Nel 1956, Sottsass si trasferisce a New York dove inizia a lavorare nello studio del designer George Nelson. Tornato in Italia, avvia importanti collaborazioni con Poltronova (1957) e Olivetti (1958). Il rapporto con Olivetti dura oltre trent’anni, tra i prodotti più iconici ricordiamo il primo calcolatore elettronico italiano, Elea 9003 (1959) e molte macchine da scrivere, tra le quali la celebre Valentine.

Dalla fine degli anni ‘60 agli anni ‘70 collabora con Superstudio, Archizoom Associati e Alchymia, nell’ambito del movimento dell’Architettura Radicale. Insieme al gruppo Alchymia espone al Design Forum di Linz (1979) la Seggiolina da pranzo (in ferro cromato e laminato Abet), la lampada da terra Svicolo (che produce luci dai colori pop, grazie a neon rosa e neri) e il tavolino Le strutture tremano: oggetti caratterizzati da colori e materiali a contrasto. Queste esperienze porteranno alla fondazione di Memphis nel 1981, di cui è il capofila.

Specifiche tecniche
Dimensioni

L 39,5, P 8, H 85,5 cm; 10 Kg

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