Capolavoro di Memphis, Carlton, progettata da Ettore Sottsass nel 1981, rappresenta appieno l’intenzione programmatica del brand: la voglia di trasgredire con spirito irriverente, non ortodosso e consapevole, le regole del good design. “La mia preoccupazione, è disegnare oggetti che non abbiano confini precisi, dal punto di vista 'biologico' o culturale. Oggetti che accolgano l'indecisione che c'è nel mondo”, dichiarava Sottsass sulla rivista “Domus”.
Carlton rivoluziona il concetto stesso di libreria con un oggetto che diventa protagonista dello spazio abitato. L’ordine viene sovvertito inclinando gli scomparti dei libri. Solo quando i libri saranno posizionati in diagonale, Carlton assumerà la sua funzione
Libreria-totem, moderna con un rimando a delle forme arcaiche, Carlton diventa fin da subito il simbolo dell’intera produzione di Memphis. Dalla forma vagamente antropomorfa - poiché richiama l’immagine di un uomo con le braccia sollevate e le gambe aperte -può essere utilizzata anche come parete divisoria rivoluzionando la logica funzionalista dell’abitare. I colori vivaci e vibranti del laminato decorativo diventano un potente mezzo di comunicazione visiva.
Carlton con il suo particolare design che sembra riprodurre un castello di carte instabile,scavalca le convenzioni per sperimentare nuove possibilità espressive. È conservata come opera fondamentale della storia del design nel Museum of Modern Art di New York.