Nel 1985, per la rivista "Donna", Michele De Lucchi disegna uno specchio da tavolo come speciale regalo di Natale. Quello specchio sarà d’ispirazione per i progetti Dorian e Ionian, poi inseriti nel catalogo di produzione Memphis.
Dorian e Ionian sono due piccoli specchi costruiti in legno verniciato; lo specchio in entrambi è montato su un cardine che fa sì che ruoti secondo il bisogno e il desiderio.
Due varianti per uno specchio da tavolo: in Dorian la superficie riflettente è circolare montata su un supporto quadrato, mentre in Ionian lo specchio è un quadrato che si sovrappone a un cerchio. Una base arancione, tonda o rettangolare, si rapporta alla forma dello specchio, il cui profilo è verde.
De Lucchi gioca ironicamente sull’idea di perfezione classica rinascimentale nella relazione simbolica, di memoria vitruviana, che mette l’uomo – riflesso nello specchio – al centro del cerchio e del quadrato. Dorian rimanda all’ordine dorico più convenzionalmente maschile, mentre Ionian all’ordine ionico più femminile.