Gufram

PUFFO

Design di Ceretti / Derossi / Rosso, 1968

Yellow

Seduta in morbido poliuretano rifinita a mano in Guflac®Ultra.

€800,00

Disponibilità immediata

PUFFO Yellow
€800,00
Descrizione
PUFFO

PUFFO, progettato da Giorgio Ceretti, Pietro Derossi e Riccardo Rosso, è una seduta straordinariamente riconoscibile che proviene dal rivoluzionario 1968. Questo mitico pezzo Gufram è stato presentato per la prima volta in occasione della 14esima Esposizione Internazionale della Triennale di Milano: il tema dell’edizione del 1968 è il Grande Numero. Le riflessioni di designer, artisti e architetti, quindi, convogliano in proposte sui futuri fenomeni “di massa”: tra questi, anche la sempre crescente urbanizzazione. Da qui, la geniale intuizione di PUFFO.

PUFFO rinnova il cortocircuito tipico delle sculture domestiche di Gufram. Questo pouf sfida la percezione: se la vista suggerisce la solidità del cemento, il tatto avverte il comfort del morbido poliuretano tipico del marchio. Questa illusione è possibile grazie alla cura con cui lo speciale Guflac® Ultra viene steso a mano: il colore dominante viene applicato su tutta la superficie e poi punteggiato con un colore contrastante utilizzando la tecnica del dripping, che ricorda alcune delle opere d’arte più famose del secondo Novecento.

PUFFO fa parte delle collezioni permanenti di musei come il Vitra Design Museum e il Museum of Fine Arts di Houston. Questa seduta è testimonianza di un’epoca in cui il design puntava a cambiare il mondo. Oggi, addomesticato ma sempre dirompente, questo pouf entra nelle case per donare un tocco di geniale arguzia.

Materiali
Guflac® Ultra
Designer
Ceretti / Derossi / Rosso

Giorgio Ceretti, Piero Derossi e Riccardo Rosso, a partire dalla metà degli anni ‘60, hanno interpretato l'architettura e il progetto come uno dei mezzi per partecipare alle lotte sociali e politiche di quel periodo. Riuniti a Torino, con la collaborazione tecnica di Piero Gilardi progettano i primi mobili in poliuretano espanso con un’attitudine e un approccio anti-design. Il loro lavoro assume col passare del tempo una funzione didattica, sociopolitica e culturale, tanto da essere invitati nel 1972 a partecipare alla mostra organizzata al MOMA di New York intitolata Italy: the new domestic landscape curata da Emilio Ambasz. In questa occasione il loro operato viene riconosciuto ed apprezzato dalla critica internazionale. Il team di lavoro proseguirà poi la sua attività 'politica' all'interno del movimento radicale attraverso seminari e contributi critico-teorici con collaborazioni diverse. Conclusa l’esperienza attiva, vivace e ricca di spirito rivoluzionario degli anni ’70 ognuno di loro sceglie di proseguire singolarmente o con altre collaborazioni la propria strada come progettisti, educatori e architetti.

Specifiche tecniche
Dimensioni

ø52,5, H 46,6 cm; 9 Kg

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